Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).
SOCIAL NEWS
Whatsapp introduce gli username per mantenere i numeri privati
L’app di messaggistica Whatsapp sta lavorando per introdurre una nuova funzione che permetterà agli utenti di mantenere privato il proprio numero di cellulare grazie all’utilizzo degli username. Già in settimana gli user potranno riservare il loro nome utente, mentre la funzionalità dovrebbe essere lanciata solamente a fine 2026.
Instagram, test su più controlli algoritmici
Instagram starebbe testando un aggiornamento che mira a rendere più semplice per gli utenti comunicare all’algoritmo della piattaforma quali contenuti streaming preferiscono e quali meno. La novità potrebbe presto riguardare la schermata principale del feed: trascinando lo schermo verso il basso, gli utenti potrebbero presto accedere al pannello di controllo dell’algoritmo e aggiungere o rimuovere gli argomenti in base alla loro attività di coinvolgimento. Instagram starebbe anche valutando di inserire l’accesso diretto all’opzione di controllo degli argomenti tra Reels in stream.
X, annunciato Grok Imagine Video 1.5
La piattaforma X lancia Grok Imagine Video 1.5, il nuovo modello di Grok che promette immagini più nitide, movimenti migliori e generazioni più rapide. La principale novità riguarda la velocità di generazione: il nuovo modello produce video di 6 secondi a 720p in circa 25 secondi, rispetto ai 40+ secondi del modello precedente.
TikTok, raggiunto un accordo in vista del processo sulla dipendenza dai social media
TikTok ha raggiunto un accordo nella causa intentata da un adolescente della Florida che ha citato in giudizio l’azienda e altre piattaforme social, sostenendo che avessero compromesso la sua salute mentale e generato dipendenza. I termini dell’accordo sono in fase di finalizzazione e nessun rappresentante dell’azienda si è ancora espresso al riguardo.
L’Instagram cinese RedNote punta agli utenti maschi
L’obiettivo di RedNote è puntare sugli utenti maschi per alimentare la prossima fase di crescita, mentre si prepara alla più grande IPO degli ultimi cinque anni per un’azienda cinese. Fondata nel 2013, RedNote è diventata una delle aziende di consumo più influenti della Cina per giovani donne: l’app viene utilizzata per condividere raccomandazioni su prodotti di bellezza, moda e viaggi. Ora l’azienda intende indirizzarsi verso un pubblico maschile, sfruttando il successo dei Mondiali di calcio 2026.
WEB NEWS
UK sfida YouTube e TikTok
Il governo britannico sfida le grandi piattaforme digitali con la proposta di obbligare YouTube e TikTok a garantire maggiore visibilità ai contenuti realizzati dai broadcaster di servizio pubblico e dalle testate d’informazione affidabili. L’ipotesi nasce dalle pressioni esercitate da BBC, ITV e Channel 4, le quali chiedono di essere tutelate dagli algoritmi delle piattaforme social. Il dibattito britannico viene seguito con attenzione anche nel resto del mondo per le eventuali conseguenze sull’ecosistema dell’informazione.
Australia, rafforzate multe e obblighi di prova del ban social per gli under16
L’Australia sembrerebbe pronta a scagliarsi contro le piattaforme social e sulla presenza degli under16: il governo australiano si è detto pronto a raddoppiare le multe per le aziende accusate di non fare abbastanza per impedire ai minori di accedere ai loro servizi social. Le sanzioni potrebbero presto passare da 49,5 milioni di dollari australiani a 99 milioni. In aggiunta a questo provvedimento, la commissione istituita per vigilare sull’applicazione delle norme potrebbe presto obbligare le stesse piattaforme a fornire prove sui provvedimenti preventivi applicati.
Google, multa da record da parte della Corte di giustizia dell’UE
La Corte di giustizia dell’Unione Europea ha confermato la multa da 4,125 miliardi nei confronti di Google per abuso di posizione dominante. Respinto il ricorso presentato dall’azienda contro la sentenza del Tribunale dell’UE che aveva confermato la posizione della Commissione europea riguardo la sanzione da record. Al centro del provvedimento sanzionatorio, le condizioni imposte da Google ai produttori di Android.
Leggi anche: Social Buzz Week, le notizie della settimana che forse non hai letto (22/06-28/06)




