Banca Generali lancia Pmi2Change, supporto a piccole e medie imprese

Di il 01 Luglio, 2026
Insieme ad Intermonte, lancio dell’indice ‘Intermonte Valore Italia’ dedicato alle PMI quotate con una capitalizzazione fino a 1 miliardo di euro. Insieme ad Investlinx e Intermonte, lancio del primo ETF attivo PIR compliant
Nella foto: Gian Maria Mossa, Federica Brignone, Guglielmo Manetti

Banca Generali presenta, nella cornice di Palazzo Mezzanotte di Borsa Italiana, l’innovativo progetto PMI2Change, che si propone di affiancare il percorso di crescita e di competitività degli imprenditori italiani.

L’iniziativa, nella prima fase, punta a sostenere concretamente lo sviluppo e la valorizzazione
delle piccole e medie imprese (PMI) quotate nazionali, riconosciute come elemento portante del
sistema produttivo italiano.

In Italia le società quotate con capitalizzazione di mercato inferiore al miliardo di euro rappresentano
circa l’80% del numero totale delle società quotate in Borsa, ma solo il 3% del controvalore per
capitalizzazione di mercato1, suggerendo un significativo potenziale inespresso nel mercato
azionario domestico.

PMI2Change affronta il problema della limitata liquidità e valorizzazione delle PMI quotate
contribuendo a creare migliori condizioni per un più efficiente incontro tra capitali e imprese, così
da valorizzare il ruolo centrale degli imprenditori che in prima persona sono i motori di crescita di
queste aziende.

Queste PMI, peraltro, rappresentano un’interessante opportunità di investimento in virtù di
fondamentali solidi e valutazioni a forte sconto in larga parte imputabili proprio alla limitata liquidità
del segmento e al trend di crescente concentrazione e polarizzazione sui listini.

Il progetto nasce facendo leva sulla competenza di Intermonte, primario operatore italiano del
settore con oltre trent’anni di esperienza nei mercati finanziari – in particolare nella ricerca sulle PMI,
sales & trading, market making e investment banking – e parte integrante del Gruppo Banca
Generali dall’inizio del 2025.

L’iniziativa è incentrata sul lancio di un indice ‘Intermonte Valore Italia’ che include cento società
quotate sulla Borsa Italiana, con capitalizzazione inferiore al miliardo di euro e non appartenenti al
FTSE MIB.

Le società sono selezionate attraverso criteri rigorosi di natura tecnica e finanziaria, volti
a garantirne adeguati livelli di liquidità, trasparenza e investibilità, tra cui: flottante minimo, solidi
standard di governance, copertura da parte di analisti, sostenibilità finanziaria e livello di
indebitamento, oltre alla rappresentatività all’interno dell’indice stesso.

Guglielmo Manetti, Federica Brignone, Gian Maria Mossa, Andrea Ragaini

L’indice rappresenta un vero e proprio spaccato delle migliori expertise dell’economia italiana,
con un’esposizione a settori chiave come: beni di consumo, meccanica, tecnologia, energia e
salute, contribuendo ad ampliare e diversificare le opportunità di investimento rispetto agli
indici tradizionali per investitori sia domestici, sia internazionali. A fine 2025, le società incluse
nell’indice rappresentavano un aggregato di circa 33 miliardi di euro di fatturato complessivi – con
una crescita media annua (CAGR) del 16% negli ultimi 2 anni – e impiegavano quasi 120 mila
persone a conferma del dinamismo e del potenziale di sviluppo di queste realtà di eccellenza.
Partendo dall’indice, Banca Generali presenta un nuovo ETF a gestione attiva e PIR compliant
che investirà prevalentemente nell’universo definito dall’indice stesso. Lo strumento è stato pensato
per creare un ponte tra il risparmio e il mondo delle imprese anche in linea con gli auspici della
normativa European Savings and Investments Union (SIU).

Banca Generali si impegna a supportare il lancio dello strumento con una raccolta iniziale di 100
milioni di euro nei primi mesi, con una crescita graduale dell’esposizione fino a raggiungere 500
milioni di euro nel medio termine. Si stima dunque che l’iniziativa possa contribuire a generare
nuovi flussi d’investimento pari a 1-2 milioni di euro al giorno, rappresentando oltre il 5% del
flottante dell’indice.

Oltre allo strumento finanziario a supporto delle piccole e medie imprese quotate, PMI2Change ha
l’ambizione di accompagnare verso le migliori opportunità del mercato dei capitali non solo le
potenziali nuove società quotate, ma anche l’ampia sfera di aziende non ancora presenti sul listino
che desiderano intraprendere un percorso virtuoso per entrare nel radar degli investitori.

Per far questo, il Gruppo Banca Generali con Intermonte, affiancati da partner come Borsa Italiana
– nel proporre mercati e percorsi agevolati alla quotazione delle PMI – e PwC Italia – nel confronto
e nelle competenze sviluppate al fianco delle PMI a livello globale – daranno vita a un roadshow sul
territorio dal prossimo autunno che toccherà le principali aree del Paese.

È importante ricordare che nel contesto italiano, il bacino delle piccole e medie imprese non
quotate è estremamente ampio, stimato in quasi cinque milioni di aziende. All’interno di questo
universo tra le 5.000 e 10.000 imprese sarebbero già potenzialmente idonee ad accedere al
mercato dei capitali tramite quotazione.

Secondo i dati di Banca d’Italia2, inoltre, il valore complessivo delle imprese non quotate a fine
2025 si attestava a circa €1.800 miliardi a fronte di un valore delle società quotate pari a circa
€1.200 miliardi3: numeri che evidenziano la scarsa rappresentatività delle aziende quotate rispetto
al tessuto economico nazionale.

L’Italia si trova pertanto in una posizione opposta rispetto alle altre principali economie europee –
quali Germania, Francia e Spagna – in cui le società quotate superano per valore quelle non quotate.
Alla luce di questo scenario, si comprende l’ulteriore obiettivo di PMI2Change di stimolare la
competitività delle aziende, tramite l’accesso ai mercati dei capitali, affiancando gli imprenditori
nella scelta della migliore strada strategica per sostenere la crescita dimensionale, migliorare la
visibilità e rafforzare la struttura finanziaria e di governance delle proprie imprese.

Il tema risulta particolarmente sentito all’interno di Banca Generali per l’ampia presenza di clienti
che sono anche imprenditori e a cui fanno capo oltre 25.000 aziende, secondo i dati di fine 2025.
PMI2Change si inserisce infatti nel percorso strategico di Banca Generali volto a rafforzare il
posizionamento quale advisor e banca di riferimento per l’imprenditore, attraverso un’offerta
integrata che affianca alla consulenza patrimoniale servizi dedicati allo sviluppo delle
imprese.

Federica Brignone, Gian Maria Mossa, Guglielmo Manetti

Avviato da circa un decennio con un modello di consulenza a 360° sul patrimonio finanziario e non
finanziario della propria clientela private e HNW, tale percorso ha conosciuto un’ulteriore
accelerazione nell’ultimo anno grazie all’acquisizione di Intermonte nel 2025, con l’obiettivo di
rafforzare l’offerta di servizi di corporate e investment banking per le imprese italiane.
PMI2Change rappresenta dunque per Banca Generali un ulteriore e naturale sviluppo in questo
percorso di crescita costante e strutturale.

L’Amministratore Delegato di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha dichiarato: “Crediamo fortemente nel valore delle imprese italiane e dei loro imprenditori. In questi anni abbiamo sviluppato un punto di osservazione privilegiato, accompagnandoli nelle sfide legate alla protezione, alla crescita e alla continuità del loro patrimonio e delle loro aziende. Da questo dialogo emerge con chiarezza un tema centrale: oggi le imprese hanno talento, capacità e ambizione, ma operano in un contesto sempre più complesso, in cui l’accesso al capitale e il confronto con il mercato non sono sempre all’altezza del loro potenziale. PMI2Change nasce proprio da qui, con un obiettivo preciso: contribuire a rafforzare il legame tra capitale e imprese, riportando al centro il ruolo del mercato nella crescita delle piccole e medie aziende italiane. L’iniziativa intende agire su due leve concrete: una maggiore visibilità e valorizzazione delle imprese quotate — attraverso l’indice Intermonte Valore Italia — e lo sviluppo di strumenti di investimento dedicati, a partire dal primo ETF attivo PIR compliant. Questo strumento si inserisce in continuità con le principali iniziative di sistema e mira a diventare un meccanismo stabile per aumentare nel tempo gli investimenti e la liquidità sul mercato delle PMI quotate. Visibilità e accesso al capitale non sono più elementi accessori, ma fattori determinanti per rafforzare la competitività e sostenere la crescita nel lungo periodo. PMI2Change rappresenta l’evoluzione del nostro ruolo di ‘Banca dell’imprenditore’: non solo partner finanziario, ma parte attiva di un sistema più ampio a supporto dello sviluppo del tessuto produttivo italiano”.

L’Amministratore Delegato di Intermonte, Guglielmo Manetti, ha dichiarato: “Da oltre 30 anni Intermonte è il punto di riferimento per investitori e PMI sul mercato italiano. Anche per questo siamo molto orgogliosi di dare il nostro contributo a questo ambizioso progetto che mira a dare un impulso significativo al mercato delle PMI quotate, con l’obiettivo di aiutare gli imprenditori a poter considerare la quotazione in Borsa come strumento fondamentale per finanziare la propria crescita senza dover rinunciare alla governance”.

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