Murdoch prende le distanze da Trump dopo la sconfitta elettorale

Di il 05 Novembre, 2026
trump murdoch
Dopo la sconfitta alle elezioni di midterm, il presidente attacca il network che lo ha sostenuto per anni. Intanto, tra il calo degli ascolti e le critiche del Wall Street Journal, l’impero Murdoch valuta come riposizionarsi nel panorama conservatore americano
Immagine di copertina: Donald Trump e Rupert Murdoch. Fonte: Flcikr

Donald Trump ha trascorso la notte elettorale davanti a Fox News, il network che per anni ha contribuito a consolidare il suo rapporto con l’elettorato conservatore americano. Questa volta, però, lo spettacolo sullo schermo non gli è piaciuto, si legge sul Financial Times.

Tra messaggi ai conduttori, attacchi sui social e accuse di tradimento, il presidente ha trasformato la sconfitta repubblicana alle elezioni di midterm del 3 novembre in uno scontro con il suo principale alleato mediatico.

Mentre i Democratici conquistavano il controllo di Camera e Senato, all’interno dell’impero editoriale di Rupert Murdoch emergevano i primi segnali di un possibile riposizionamento. Una dinamica che potrebbe ridefinire uno dei rapporti più influenti tra politica e informazione degli ultimi dieci anni.

Il messaggio di Murdoch arriva dalle prime pagine

A poche ore dalla chiusura delle urne, il Wall Street Journal ha attribuito a Trump la responsabilità principale della sconfitta repubblicana. In un editoriale, il quotidiano controllato da News Corp ha criticato la gestione del secondo mandato presidenziale, accusando la Casa Bianca di avere sprecato un’occasione per portare avanti il programma conservatore.

Il giornale ha invitato il Partito Repubblicano ad avviare una riflessione sulla propria identità politica dopo Trump. Un messaggio significativo, considerando il ruolo che Murdoch ha sempre attribuito ai suoi media nella difesa delle idee conservatrici.

Ancora più eloquente la copertina del New York Post. Il tabloid ha rappresentato Trump mentre cerca di proteggersi da una gigantesca onda blu, ispirata alla celebre stampa giapponese di Hokusai. Il titolo, ‘Blue Tsunami’, racconta la portata della vittoria democratica e il ridimensionamento del potere politico del presidente.

Le scelte editoriali dei due quotidiani suggeriscono che l’universo Murdoch stia iniziando a interrogarsi sulla sostenibilità del proprio rapporto con Trump. Una questione che riguarda la linea politica, ma anche la capacità di conservare influenza sul futuro del Partito Repubblicano.

Rupert_Murdoch_22962005304_2015_wikimedia_free

Rupert Murdoch. Fonte: Wikimedia Commons

Fox News e Trump, un’alleanza sempre più complicata

Anche negli studi di Fox News il clima è cambiato. Sean Hannity, tra i più fedeli sostenitori televisivi del presidente, ha riconosciuto che la guerra contro l’Iran potrebbe avere avuto un peso decisivo sul risultato elettorale. Laura Ingraham, altra voce storicamente vicina alla Casa Bianca, ha definito il conflitto particolarmente difficile da sostenere e spiegato in maniera insufficiente agli americani.

Sono prese di posizione rilevanti per un’emittente che ha accompagnato l’ascesa politica di Trump, offrendo al suo messaggio una visibilità costante presso milioni di spettatori.

Il rapporto personale, tuttavia, resta strettissimo. Durante la diretta elettorale, Trump ha inviato un messaggio al conduttore Greg Gutfeld per attaccare la collega Jessica Tarlov, critica nei confronti della sua amministrazione. Gutfeld ha letto il testo davanti alle telecamere, trasformando una comunicazione privata del presidente in un episodio televisivo.

Poco dopo, Trump è intervenuto telefonicamente sulla stessa rete per oltre venti minuti, rispondendo alle domande di Bret Baier e Martha MacCallum. Un confronto dai toni molto più pacati rispetto agli attacchi pubblicati sui social.

Questa alternanza racconta la complessità del legame tra il presidente e Fox News. Trump continua ad avere bisogno della rete per raggiungere il suo pubblico, mentre l’emittente deve gestire un protagonista capace di generare attenzione, ma anche di contestarne pubblicamente la credibilità.

Il problema degli ascolti pesa sulle scelte di Fox News

Per Lachlan Murdoch, amministratore delegato di Fox Corporation, il tema è anche commerciale. A ottobre gli ascolti di Fox News in prima serata sono diminuiti del 28% rispetto allo stesso mese del 2025. La rete ha registrato circa 1,7 milioni di spettatori medi, pur mantenendo una posizione dominante nel mercato dell’informazione via cavo.

Murdoch ha attribuito il calo a una crescente stanchezza del pubblico, dopo un periodo caratterizzato da un’intensa esposizione alle notizie politiche. Fox ha inoltre sottolineato la forza della propria distribuzione digitale, con miliardi di visualizzazioni su YouTube.

Il presidente americano offre un’interpretazione differente. Secondo Trump, gli spettatori starebbero abbandonando Fox proprio perché il network avrebbe iniziato a concedere troppo spazio ai Democratici e alle posizioni critiche nei confronti della sua amministrazione.

Per il gruppo Murdoch si apre così una questione di posizionamento. Prendere le distanze da Trump potrebbe consentire alla rete di intercettare nuovi segmenti di pubblico e accompagnare l’evoluzione del conservatorismo americano. Un cambiamento troppo brusco, però, rischierebbe di alienare gli spettatori più fedeli al presidente, offrendo un’opportunità a concorrenti come Newsmax.

La sfida riguarda anche il ricambio generazionale. Fox deve mantenere il rapporto con la propria base storica mentre cerca di rafforzare la presenza sulle piattaforme digitali e di raggiungere spettatori più giovani.

Donald Trump. Fonte: Flickr

Il futuro repubblicano passa anche dai media

Rupert Murdoch ha costruito parte della propria influenza attraverso la capacità di interpretare i cambiamenti politici e di posizionare le sue testate nei momenti decisivi. Il controllo futuro del gruppo, destinato a rimanere nelle mani del figlio Lachlan grazie alla riorganizzazione degli assetti familiari, conferma la volontà di preservarne l’orientamento conservatore.

La domanda è quale ruolo potrà avere Trump in questo progetto.

Murdoch è sempre stato un imprenditore particolarmente attento a individuare per tempo i nuovi equilibri di potere. Il suo interesse sarebbe rivolto soprattutto al pubblico e alla capacità dei propri media di continuare a influenzare l’agenda politica.

Per ora Fox News mantiene la propria identità. All’indomani delle elezioni, i programmi della rete hanno continuato a mettere in guardia gli spettatori dall’avanzata delle posizioni socialiste nel Partito Democratico. Ma le critiche dei conduttori, le copertine dei quotidiani e gli editoriali suggeriscono che il sostegno a Trump non sia più considerato scontato.

Devi essere loggato per lasciare un commento.