Social buzz, le notizie della settimana che forse non hai letto (19/10-25/10)

Di il 25 Ottobre, 2026
Meta al centro delle notizie: maxi condanna negli Stati Uniti e class action in Australia per i presunti danni causati dai social. Intanto, TikTok sposta gli investimenti pubblicitari, YouTube modifica le sue funzioni e crescono le sfide legate alla sicurezza online e all'intelligenza artificiale. E tante altre notizie dal mondo digitale

Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).

SOCIAL NEWS

Facebook testa pagamenti per condividere link, ma per ora esclude gli editori

Meta sta sperimentando un sistema che potrebbe richiedere agli utenti di pagare un abbonamento per pubblicare un numero maggiore di link esterni su Facebook e Instagram. Per il momento, gli editori di notizie risultano esclusi dal limite, una scelta importante per le testate che usano i social per portare lettori ai propri siti.

YouTube potrebbe nascondere il tasto Non mi piace nel menù

YouTube sta sperimentando un’interfaccia che sposta il pulsante non mi piace dal pannello sotto i video al menù con i 3 puntini. La modifica renderebbe meno immediato esprimere un giudizio negativo e potrebbe ridurre l’utilizzo del pulsante. Dopo le segnalazioni di un possibili test, YouTube ha precisato di non voler nascondere il pulsante non mi piace agli utenti  che guardano i video.

TikTok sposta gli investimenti pubblicitari su YouTube e Pinterest dopo il divieto di Meta

Dopo che Meta ha bloccato le inserzioni di ByteDance sulle proprie piattaforme in sette Paesi, TikTok ha riallocato parte del budget pubblicitario verso altri canali, tra cui YouTube, Pinterest e reti pubblicitarie per app mobili. Secondo le stime di Sensor Tower, tra il 9 e il 16 ottobre la quota della spesa pubblicitaria destinata a YouTube è salita dal 9% al 17%, mentre quella diretta a Pinterest è passata dal 3% al 9%.

TikTok, i dipendenti avevano avvertito i vertici sui rischi per i minori

Documenti giudiziari esaminati da NPR mostrano che alcuni dipendenti di TikTok avevano segnalato ai dirigenti problemi legati allo sfruttamento sessuale dei minori, all’esposizione a contenuti legati al suicidio e alle falle nei controlli parentali. Le testimonianze sollevano anche dubbi sui ricavi generati dai regali virtuali durante dirette che coinvolgevano minori. TikTok ha contestato la ricostruzione, sostenendo che le accuse siano selettive e non rappresentino adeguatamente le misure adottate per proteggere i giovani utenti.

Australia, class action contro Facebook e Instagram per presunta dipendenza

Meta affronta una causa collettiva in Australia, dove Facebook e Instagram sono accusati di esporre i giovani a contenuti dannosi e di utilizzare meccanismi che favoriscono la dipendenza. L’azione legale, avviata presso la Corte federale di Sydney per conto di otto richiedenti, chiede risarcimenti per gli utenti che sostengono di aver subito danni dall’utilizzo delle piattaforme.

WEB NEWS

Meta rimuove una clausola controversa sull’uso dei contenuti web per l’IA

Dopo le critiche di esperti e osservatori, Meta ha eliminato dai propri termini commerciali una clausola che sembrava consentire di raccogliere contenuti da siti web, comprese le testate giornalistiche, per addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale. L’azienda ha negato di aver modificato le proprie pratiche di raccolta dati, precisando che le regole riguardavano i prodotti pubblicitari e commerciali e non miravano a raccogliere notizie.

Apple rafforza le regole contro le app che creano immagini intime senza consenso

Apple aggiorna le linee guida dell’App Store per contrastare le app che generano immagini di nudo o contenuti sessuali di persone reali senza il loro consenso. Le nuove indicazioni puntano anche a impedire che applicazioni si presentino come innocue durante la revisione e attivino funzioni vietate solo dopo essere state approvate.

Meta sospende per errore l’account Instagram del movimento No Kings durante le proteste

L’account Instagram del movimento statunitense No Kings è stato sospeso per alcune ore durante le manifestazioni nazionali a favore della democrazia e della partecipazione al voto. Meta si è scusata, attribuendo l’accaduto a un sistema automatico che aveva scambiato un’intensa attività sulla piattaforma per comportamento riconducibile a bot. Gli organizzatori hanno chiesto spiegazioni, sollevando dubbi sulla moderazione dei contenuti politici in un periodo delicato per gli Stati Uniti.

Joel Kaplan lascia Meta dopo 15 anni

Joel Kaplan, responsabile degli affari globali di Meta, lascerà l’azienda nel 2027 dopo 15 anni. Figura vicina all’ambiente repubblicano statunitense, aveva assunto il ruolo di responsabile delle politiche globali nel gennaio 2025. La sua uscita arriva in una fase di cambiamenti nella strategia politica di Meta, mentre Dina Powell McCormick assumerà anche le responsabilità legate agli affari esterni.

Gli Stati Uniti vietano DeepSeek nelle agenzie governative

Il governo statunitense ha vietato alle agenzie federali civili di utilizzare DeepSeek, l’intelligenza artificiale sviluppata in Cina, e gli strumenti basati sui suoi modelli. Il provvedimento, reso pubblico il 19 ottobre, era entrato in vigore già alla fine di luglio e non riguarda le agenzie del Dipartimento della Difesa. La decisione si inserisce nelle crescenti tensioni tecnologiche tra Stati Uniti e Cina e nei timori legati alla sicurezza dei dati.

Meta condannata a pagare 25 miliardi di dollari per la privacy

Un giudice del New Mexico ha ordinato a Meta di pagare 25 miliardi di dollari per aver ingannato gli utenti sulle proprie pratiche di tutela della privacy. La causa, avviata nel 2021 dopo lo scandalo Cambridge Analytica, riguarda dichiarazioni ritenute ingannevoli sulla gestione dei dati personali e sulla sicurezza delle piattaforme. Meta ha annunciato che farà ricorso contro la sentenza.

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