Immagine di copertina: Papa Leone XIV. Fonte: Wikimedia Commons
Un Papa americano non poteva che distanziarsi dai bizantinismi della comunicazione del Vecchio continente.
E allora ecco che Leone XIV farà venire a Roma, direttamente dal Nuovo Mondo e più precisamente dal Centro America (è nata a Città del Messico anche se si è formata e lavora negli USA), Maria Montserrat Alvarado in qualità di nuovo prefetto del Dicastero per la Comunicazione.
Anche il Dicastero stesso, istituito esattamente 11 anni fa, era frutto di una rivoluzione da Nuovo Mondo, questa volta del Sud America, essendo stato voluto da Papa Francesco.
Due i prefetti che si sono alternati fin qui: Dario Edoardo Viganò e poi Paolo Ruffini al quale succederà appunto Maria Montserrat Alvarado dal prossimo primo novembre.
Come spiega Vatican News, il Dicastero per la Comunicazione sovrintende alle testate e agenzie della Santa Sede, come la già citata Vatican News, Radio Vaticana, L’Osservatore Romano, Vatican Media (servizi fotografici, audio e video), la sala stampa, la Libreria Editrice Vaticana, la Tipografia Vaticana e la Filmoteca Vaticana.
Oltre alle funzioni operative e tecnologiche che gli sono state assegnate, “il Dicastero approfondisce e sviluppa anche gli aspetti propriamente teologici e pastorali dell’attività della Chiesa nel campo della comunicazione”.
Chi è Maria Montserrat Alvarado
Sempre Vatican News informa che il nuovo prefetto scelto dal Pontefice è nato a Città del Messico, salvo poi spostarsi in Nord America dove ha conseguito titoli accademici presso la Florida International University e la George Washington University.
Dal 2009 al 2023 – si legge – ha ricoperto posizioni dirigenziali presso il Becket Fund for Religious Liberty, “impegnandosi in iniziative dedicate alla difesa della libertà religiosa e alla promozione della dignità umana”.
La stessa Alvarado non ha nascosto la sorpresa per la chiamata diretta del Pontefice: “Sebbene questa nomina sia stata inaspettata, la accolgo con il sincero desiderio di servire il Santo Padre all’inizio del suo pontificato. Sono grata a Paolo Ruffini per la sua guida negli ultimi anni e non vedo l’ora di continuare, nell’amicizia e nella speranza, l’importante lavoro di rafforzamento del Dicastero affinché possa continuare a servire la Chiesa a Roma e ovunque per comunicare Cristo al mondo”.
Una “vecchia” conoscenza di Papa Francesco: EWTN
Ma la nomina di Alvarado ha fatto sobbalzare chi è addentro le vicende curiali ed ecclesiastiche anche per altri motivi e il fatto che la scelta di Prevost sia ricaduta su di una donna o un laico non c’entrano nulla.
Dal 2023 Alvarado ricopre infatti la carica di presidente e direttore operativo di EWTN News, la divisione giornalistica dell’Eternal Word Television Network, supervisionando perciò le piattaforme mediatiche internazionali che producono contenuti su media tradizionali e moderni.
Questo network religioso fondato nel 1981 da Madre Angelica (all’anagrafe dell’Ohio Rita Antoinette Rizzo), una monaca clarissa di clausura, oggi presieduto e guidato da Michael P. Warsaw, conta programmi tv e radio diffusi in 160 Paesi (tra cui l’Italia) attraverso 11 canali televisivi che trasmettono in sette lingue.
Insomma, da questo pulpito mediatico si raggiungono oltre 440 milioni di famiglie.
Una TV troppo conservatrice per Bergoglio
Si arriva così al motivo di tanto stupore: il network cattolico non ha mai apprezzato la portata riformatrice del Papa argentino, tanto da essere spesso bersaglio delle aspre critiche del programma The World over, condotto dal giornalista Raymond Arroyo, biografo della badessa mediatica.
E tanto è bastato perché Open, la testata online fondata da Enrico Mentana e diretta da Franco Bechis, titoli su di una “Nomina shock di Papa Leone XIV”, spiegando: “È la presidente di EWTN News sempre in guerra con Papa Francesco”.
E poi argomenta: “Su EWTN sono sfilati negli anni tutti i critici del papato, dall’ex nunzio apostolico Carlo Maria Viganò (che accusava Francesco di essere una sorta di Anticristo) al cardinale conservatore Raymond Burke”.
Gli fa eco il Foglio: “Leone XIV congeda Ruffini e pesca il capo del network messo all’indice da Francesco”.
Inoltre la testata diretta da Claudio Cerasa recupera dichiarazioni del 2022 del Cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin: “I mezzi di comunicazione, ancora di più se pretendono di evidenziare la loro identità cattolica, devono sforzarsi non di diffondere odio, ma piuttosto di promuovere una comunicazione non ostile”.
Media cattolici che “è bene che si sentano parte attiva della vita della Chiesa, prima di tutto vivendo in uno spirito di comunione con il vescovo di Roma. Questo è tanto più urgente oggi in un tempo segnato da dibattiti eccessivamente drammatici, anche all’interno della Chiesa, che non risparmiano nemmeno la persona e il magistero del Pontefice”.

Papa Leone XIV. Fonte: Wikimedia Commons
Sui social volano stracci
Su X il caporedattore del Foglio Matteo Matzuzzi osserva: “Cinque anni fa, Francesco parlando di EWTN disse: ‘c’è, ad esempio, una grande televisione cattolica che non esita a parlare continuamente male del Papa. Personalmente merito attacchi e insulti perché sono un peccatore, ma la Chiesa non li merita. Sono opera del diavolo. L’ho detto anche ad alcuni di loro’. Oggi la Ceo di quella rete diventa prefetto del dicastero vaticano per la Comunicazione”.
Gli risponde la vaticanista dell’HuffPost Maria Antonietta Calabrò (che da quelle colonne ha definito la nomina una “abile mossa” di Papa Leone in quanto “Servirà anche a rendere più strettamente legata l’emittente al Papa e al Vaticano, un vantaggio proprio nel momento del massimo scontro fra il Vaticano e la Casa Bianca di Trump”) che sempre via X sottolinea il tempo trascorso da quelle dichiarazioni di Francesco.
“Non puoi scrivere un tweet come quello che hai fatto, perché altrimenti sembra che Leone abbia dato un calcione a Francesco! La solita narrativa, sinceramente stucchevole. Fare uno sforzo per comprendere la complessità!”.
Non tarda una nuova replica di Matzuzzi: “Se permetti, sul mio profilo scrivo quel che voglio. Di certo non prendo lezioni di complessità e ‘narrativa’ da te, campionessa indiscussa di narrativa stucchevole.”
Forse il network religioso da cui proviene Maria Montserrat Alvarado non sarà ispirato dal demonio, come sospettava il passato pontefice, ma intanto è bastata la nomina del Presidente e Direttore operativo di EWTN News per far diventare i rapporti tra i vaticanisti italiani un vero inferno.




