Social buzz, le notizie della settimana che forse non hai letto (14/09-20/09)

Di il 20 Settembre, 2026
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Amazon Prime Video guarda a TikTok con video brevi. Threads amplia gli strumenti dedicati ai podcast e ai creator. TikTok rafforza i controlli su contenuti generati dall'IA e sullo spam. Intanto, Zuckerberg sostiene che l'IA non debba essere rallentata.

Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).

SOCIAL NEWS

Amazon Prime Video sfida TikTok con brevi clip di notizie

Amazon introduce video brevi di news su Prime Video, puntando a conquistare il pubblico giovane abituato a TikTok e YouTube shorts. Il formato sarà inizialmente disponibile negli USA e mira ad aumentare il coinvolgimento sulla piattaforma.

Threads punta sui podcast

Threads lancia nuovi strumenti per aiutare i creator a promuovere i podcast e coinvolgere gli ascoltatori. Tra le novità: schede per episodi e ospiti, notifiche per le nuove puntate e dati su visualizzazioni, click e salvataggi.

TikTok rafforza i controlli sull’IA

TikTok lancia un nuovo spazio educativo per aiutare gli utenti a riconoscere i contenuti generati dall’intelligenza artificiale e testa sistemi più avanzati contro gli account che producono spam artificiale. La piattaforma punta anche a migliorare le etichette sui contenuti IA e ha già rimosso oltre 86 milioni di account falsi nei primi tre mesi del 2026.

WEB  NEWS

L’UE punta a limitare l’uso di social media e chatbot per i minori di 15 anni

La Commissione europea valuta nuove regole per limitare l’accesso dei minori ai social e rafforzare la  verifica dell’età. Le misure potrebbero riguardare anche videogiochi online e chatbot AI, con maggiori  responsabilità per le piattaforme.

Zuckerberg: sull’IA non bisogna rallentare

Zuckerberg respinge l’idea di rallentare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sostenendo che siano fiducia, sicurezza e responsabilità delle aziende la strada per gestirne i rischi. La posizione contrasta con quella di Anthropic e altri esponenti del settore, che chiedono invece più controlli e un ritmo di sviluppo più prudente.

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