L’Associazione Marchi Storici festeggia il boom di affiliati in 1 anno (+127%)

Di il 07 Aprile, 2024
In aumento anche iscrizioni al Registro Speciale dei Marchi storici del MIMIT. Il 15 aprile, giornata del Made in Italy, lectio magistralis di Antonio Calabrò dedicata alle scuole.
(nella foto Massimo Caputi, Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia)

La valorizzazione dei marchi storici italiani non è solo questione di prestigio ma anche economica.  Quando nel 2021 viene istituito il Registro Speciale per i Marchi storici di interesse nazionale, promosso da MIMIT, l’obiettivo principale è proprio quello di tutelare la proprietà industriale dei prodotti – i casi di plagio sono sempre più frequenti, soprattutto per quanto riguarda il packaging; ma le imprese iscritte possono anche accedere al Fondo salvaguardia imprese, che dal 2022 al 2035 stanzia 100 milioni di euro per le aziende in crisi o in difficoltà.

Per Massimo Caputi, Presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, che in due anni dalla nascita ha raccolto l’adesione di oltre 50 imprese – tra cui Acqua Lete, Antinori, Benetton, Buccellati, Cirio, De Cecco, De Nigris, Gabetti, Inghirami, Lucano, Poste Italiane, Terme di Saturnia – e che negli ultimi dodici mesi è cresciuta del 127%, “i Marchi Storici valorizzano la nostra identità imprenditoriale”.

Associazione Marchi Storici è una realtà in crescita costante

Notevoli anche le potenzialità di sviluppo dell’Associazione, perché se il Registro raccoglie già 660 marchi, le aziende in Italia iscritte alle Camere di Commercio da più di 50 anni – clausola da soddisfare per inoltrare la richiesta di iscrizione al MIMIT – sono oltre 50mila. Un bacino d’utenza vastissimo e ancora tutto da scoprire, dal momento che moltissime aziende non sanno ancora della esistenza e della utilità del registro.

La scommessa dell’Associazione è ora convincere i giovani imprenditori che la storicità è un vantaggio e non un limite, e sensibilizzare i ragazzi nei confronti del sistema-industria. Per questo il 15 aprile, in occasione della Giornata del Made in Italy, l’Associazione ha organizzato a Roma una lectio magistralis di Antonio Calabrò, Presidente di Museimpresa, dedicata alle scuole, per raccontare ai giovani studenti in formazione la bellezza della fabbrica e l’importanza della valorizzazione dell’heritage.

Aderire all’Associazione Marchi Storici aiuta a tutelare e diffondere la cultura industriale dell’Italia nel mondo, che nei settori delle cosiddette “quattro A del Made in Italy” – Agroalimentare, Abbigliamento, Automotive e Arredamento – rileva anche a livello internazionale: gran parte dei ricavi in questo settore derivano dall’export e i brand italiani attirano molto la clientela estera. L’iscrizione al registro favorisce quindi la storicità e l’eccellenza della filiera del made in Italy (su marchi d’impresa registrati o per i quali si dimostri l’uso continuativo da almeno cinquanta anni).

 

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