Le prime elezioni dell’era della frammentazione dei media
Le elezioni presidenziali americane del 2024 si muovono in un terreno irregolare, simile a un mosaico di specchi in cui ogni pezzo riflette una parte diversa della realtà. I media tradizionali, un tempo colonne portanti del panorama informativo, stanno cedendo il passo a una costellazione di piattaforme alternative, ciascuna con il proprio linguaggio e pubblico. […]
Media politics. La scelta di Raffaele Oriani
Lo scorso 5 gennaio il giornalista Raffaele Oriani, collaboratore del Venerdì di Repubblica da dodici anni, ha scritto una lettera agli oltre trecento colleghi del quotidiano nella quale annunciava l’interruzione della collaborazione con il settimanale. È, di fatto, una lettera di dimissioni dovute alla “incredibile reticenza di gran parte della stampa europea, compresa La Repubblica” […]
Giorgia Meloni: la resilienza dei suoi account social dopo due anni di governo
Giorgia Meloni o, se vogliamo andare per il sottile ed essere precisi, le performance degli account social di Giorgia Meloni, in questi due anni che ci separano dalla vittoria alle elezioni politiche del 25 settembre 2022, hanno mostrato una resilienza non ordinaria e a tratti inconsueta. Ciò perché solitamente i leader politici dell’era digitale, contrassegnata […]
Comunicazione e scelta dei luoghi: elemento chiave nelle politiche culturali manipolatorie
Mi son trovato a discutere e approfondire con un collega un mio recente pezzo, I neofascisti spagnoli ora si accaparrano El Cid, apparso sul cartaceo di Left. Un pensiero nuovo a sinistra di questo mese. Riflettevamo sulla situazione spagnola ed europea, sulle politiche culturali della destra spesso basate su narrazioni manipolate, seguendo tra l’altro quanto […]
Le guerre culturali e il dibattito: il modello di giornalismo del New York Times
Joseph (Joe) Kahn è il direttore esecutivo del New York Times dal 2022, ma negli ultimi dieci ha lavorato per orientare il giornale verso lo storytelling crossmediale, rafforzandone la presenza digitale e difendendo nella newsroom una cultura inclusiva. Figlio del co-fondatore di Staple, si è laureato ad Harvard; da reporter dalla Cina, ha vinto per […]
Non regaliamo (anche) l’agenda setting ai social media
In un momento storico in cui i social media stanno rapidamente diventando il nuovo campo di battaglia per il controllo del dibattito pubblico, le opinioni pubblicate sui media tradizionali rimangono un pilastro fondamentale per l’agenda setting. Solo nell’ultimo anno, ad esempio, LinkedIn ha visto un incremento del 23% dei post degli amministratori delegati, con un […]
Media politics. La difficoltà di costruire la trama del mondo
Le crisi in Medioriente e in Ucraina, delle quali non si vede la fine, testimoniano la definitiva sconfitta del multilateralismo, inteso come l’orientamento ad assumere politiche comuni e coordinate? Forse la sconfitta del multilateralismo ideologico, quell’atteggiamento che considerava questa modalità moralmente superiore ad altre strategie di politica estera e la trattava come un fine in […]
Bersaglio desinenze: l’ultima frontiera della guerra d’identità
Questi giorni ha suscitato un grande dibattito la proposta di un parlamentare leghista, che avrebbe voluto vietare la declinazione al femminile negli atti pubblici per i nomi di categoria che indicano le diverse cariche ricoperte, con l’imposizione di una multa in caso di infrazione. La proposta è stata ritirata tra imbarazzi e polemiche, e per […]
Sono stati i media progressisti a far ritirare Biden?
Il ritiro di Joe Biden dalla corsa elettorale del 2024 mi ha fatto riflettere sulla differenza nel trattamento che i media hanno riservato ai due candidati. Al centro della riflessione il ruolo che i media tradizionali hanno ancora oggi nel modellare la percezione pubblica. La decisione di Biden arriva dopo un periodo molto critico nei […]