Jonah Perrell, fondatore di BuzzFeed. Fonte: Flickr
Byron Allen per BuzzFeed Inc., ha le idee molto chiare.
Secondo Bloomberg, vuole creare una “super app” televisiva e gratuita, per aggregare le più tradizionali notizie e il meteo, a contenuti di intrattenimento destinati al grande pubblico.
BuzzFeed è un simbolo dell’editoria digitale americana.
Fondata vent’anni fa, è stata all’avanguardia per la presenza sul web, avviando per prima la strategia dei quiz virali e dei meme, ma non è riuscita a restare nel settore.
Ora potrebbe avere un’occasione.

Stephen Colbert e Steve Carell nel 2014. Fonte: Wikimedia Commons
La cometa di Allen
Se BuzzFeed è stata una meteora, forse potrebbe tornare a essere cometa con l’acquisizione.
“Porteremo BuzzFeed nel salotto di casa”, ha dichiarato l’imprenditore, annunciando contestualmente l’intenzione di acquisire il 52% di BuzzFeed, con un investimento di 20 milioni di dollari e un prestito obbligazionario da 100 milioni.
Reduce dall’esperienza in Local New, un servizio streaming gratuito che mescola news, meteo e film, Allen punta alla distribuzione di serie televisive e film, ma anche alla produzione di nuovi programmi.
L’operazione è stata strutturata fuori dalla holding principale, cioè Allen Media Group, che controlla The Weather Channel e altre emittenti televisive locali.
Nel corso degli anni Allen ha fatto ampio ricorso al debito per finanziare acquisizioni nel settore televisivo, ma oggi alcune obbligazioni di Allen Media manifestano un forte stress finanziario.
Secondo Axios, le azioni di BuzzFeed sono state scambiate sotto 1 dollaro e la società aveva ricevuto all’inizio dell’anno un avviso di rischio di delisting dal Nasdaq per essere scesa sotto questa soglia, fino addirittura ai 40 centesimi per titolo.
L’importante è crederci
Il business model sarà essenzialmente basato sulla pubblicità, perché Allen è determinato a offrire la gratuità, e si dice “fortemente fiducioso” su un pronto rifinanziamento del debito.
Intende infatti sviluppare ulteriormente il canale shopping di BuzzFeed e utilizzare strumenti di intelligenza artificiale per aumentare i contenuti generati dagli utenti nell’app.
Infatti, il mercato è ancora molto competitivo, dominato dai servizi FAST (free ad-supported streaming television) controllati dai grandi gruppi media, tra cui Fox Corporation e Paramount Skydance Corporation.
Gli obiettivi restano ambiziosi.
Allen ha già tentato senza successo acquisizioni di Paramount Global, ABC, BET, persino la CNN. Ora ambisce a una quotazione in Borsa per la Allen Media Group e a una fusione proprio con BuzzFeed o con Starz, una società di TV via cavo e streaming di cui ha recentemente acquisito una partecipazione.
Quanto al fondatore Jonah Peretti, rimarrà a occuparsi di Intelligenza Artificiale, ma l’azienda non ha specificato di più.
Di recente, Peretti aveva annunciato “cambiamenti significativi, inclusi tagli dei costi” in vista dell’accordo. Aveva inoltre concentrato i propri sforzi per il marchio social dedicato al cibo, Tasty, e per BuzzFeed Studios, che produce micro-drammi verticali (quelli che in Cina stanno aggirando la censura), video digitali e film premium.
No politics, just comedy
Allen da giovanissimo è stato uno stand-up comedian, e il suo gusto non è cambiato negli anni.
Ha esordito da giovane comico nel programma The Tonight Show Starring Johnny Carson di Johnny Carson. Quasi cinque decenni dopo, sta tornando nel mondo del late night non solo come comico, ma come miliardario dei media con un impero vasto e fuori dagli schemi.
E lo fa tornando in una fascia iconica, quella delle 23:35 di Cbs, occupata da Stephen Colbert ma prima ancora da David Letterman.
Allen ha annunciato che intende posizionare il suo show, Comics Unleashed, con una differenza sostanziale: niente temi politici, ha detto Allen, e molte repliche per attirare spettatori diversi.
Al contrario, Colbert è diventato bersaglio dell’amministrazione Trump per le sue frequenti battute sul presidente.
In ogni caso, per ora Allen ha già un bel pò di grattacapo: l’acquisizione avviene infatti mentre Allen Media deve rifinanziare prestiti che inizieranno a scadere dal prossimo anno.
Di Allen si dice quanto vale anche per il CEO di YouTube, e cioè che ci sa fare con le star: varrà lo stesso anche con i nuovi talenti della content creation?
Forse la nuova vita per BuzzFeed comincia proprio da un ritorno al passato, cioè la televisione, che non è affatto passata.




