Immagine di copertina: Maria De Filippi. Fonte: ufficio stampa
Conduttrice, produttrice, autrice, ma anche un po’ crocerossina. Maria De Filippi ha dimostrato di essere in grado di rivitalizzare la carriera di colleghi in affanno o addirittura caduti in disgrazia.
Da Mara Venier a Simona Ventura, da Alessandro Cattelan ad Amadeus, fino ad Elisabetta Canalis, l’ultima arrivata nel ‘pronto soccorso’ defilippiano. Big della televisione che De Filippi ha ingaggiato quando stavano attraversando fasi complicate delle loro vite professionali.
Non è filantropia, è un modo di pensare e fare intrattenimento televisivo, che non ha (quasi) repliche in Italia.
I casi Amadeus e Cattelan: parla Luca Zanforlin, da 26 anni autore di Maria De Filippi
“Non credo ci sia la voglia di Maria di riaccendere le luci su qualcuno messo in panchina da un’azienda, che si tratti della Rai o di un’altra. Non è un ragionamento fatto a priori. C’è, invece, un discorso di competenza”, racconta a Mediatrends Luca Zanforlin, storico autore di Maria De Filippi (lavora con lei da 26 anni).
“Ad ‘Amici’, quando due anni fa Amadeus è arrivato (nella veste di giudice del serale, all’epoca aveva fatto scalpore la sua scelta di lasciare la Rai per firmare un milionario contratto con Warner Bros. Discovery, che nei giorni scorsi è stato risolto con due anni di anticipo, Ndr), io c’ero; lo abbiamo voluto perché era una persona competente, avendo diretto e condotto cinque ‘Festival di Sanremo’”.
E chissà se, come da indiscrezioni di stampa, Amadeus, ora ufficialmente ‘svincolato’ e sul mercato, verrà riconfermato anche nella nuova stagione, magari con un ruolo più centrale.
Zanforlin, che di recente ha pubblicato il suo nuovo romanzo dal titolo ‘Mia & Lea – La vita è una canzone‘ (Mondadori), cita un altro esempio, andando indietro nel tempo: “C’ero anche nella prima edizione vip di ‘Temptation Island’, nel 2018, condotta da Simona Ventura. Fu presa perché dal punto di vista di noi autori funzionava in quanto partecipava anche il suo ex Stefano Bettarini. Per un programma che indaga le relazioni era perfetto. Era funzionale alla trasmissione”.

I precedenti Venier e Ventura
Già qualche mese prima era iniziato il ‘piano salvezza’ pro Ventura, sempre ad opera di Maria, che la volle per condurre lo show di prima serata ‘Selfie – Le cose cambiano‘ quando la parabola professionale della presentatrice era discendente (era il periodo in cui accettò di ‘retrocedere’, partecipando addirittura come concorrente alla sua ‘Isola dei famosi’).
Lo ammise lei stessa, in una conferenza stampa a maggio 2017: “È come se Selfie fosse la mia rinascita. Quando sono andata all”Isola‘ mi sono liberata, la sofferenza ti migliora. Una volta tornata in Italia sentivo che potevo spaccare il mondo e poi è arrivata questa opportunità. Mi sento come un’araba fenice tornata a casa, a Mediaset. Perché certi amori non finiscono”.
Parole ancora più esplicite di gratitudine le ha pronunciate in diverse occasioni Mara Venier. Dopo essere stata “rottamata” nel 2014 dalla Rai (che voleva rinnovare ‘Domenica In’ – tentativo miseramente fallito), arrivò la chiamata della collega che la ingaggiò come giudice popolare di ‘Tu sì que vales’, lo show del sabato sera di Canale 5: “Possono togliermi i programmi, ma non l’affetto della gente. Avevo accusato il colpo anche perché in quel periodo mia madre era gravemente malata. Per fortuna è arrivata Maria come una ventata d’aria”.
Strategia o dote naturale?
La trasformazione di De Filippi in soccorritrice ha, dunque, molte prestigiose testimonianze. Per Zanforlin non si tratta di una strategia pensata a tavolino, ma di una specie di naturale talento imprenditoriale.
È accaduto di recente anche con Alessandro Cattelan, chiamato a condurre Password – gioco proposto all’interno del serale di ‘Amici’ – dopo la sua rottura con la Rai e in una fase di stasi della sua carriera televisiva: “Maria è negata con i quiz. Per questo – racconta l’autore – ha pensato a Cattelan, che è più in linea con quel tipo di format, con quel mondo, con quel linguaggio. Se fosse stata una gara di liscio, avrebbe chiamato, faccio per dire, Orietta Berti”.
L’intuizione di Maria sta anche nel capire “se dall’altra parte c’è la volontà di tuffarsi nel progetto” e di cogliere il momento giusto, “sempre pensando al fatto che quel profilo debba essere un valore aggiunto al prodotto”.

Maria De Filippi. Fonte: ufficio stampa
Senza paura dell’ombra dei big (come Carlo Conti)
Un modo di approcciarsi al mondo della tv particolarmente anomalo: l’unico ad emularlo è forse Carlo Conti, che negli anni ha ‘aiutato’ spesso i colleghi, basti pensare a Fabrizio Frizzi e al già citato Amadeus, le cui partecipazioni a ‘Tale e quale show’ hanno avuto un peso importante nelle loro rispettive risalite professionali.
L’eccezionalità della cosa è palese, in un mercato nel quale la paura di essere oscurati da altri big è comune a tanti: “Maria questa paura non ce l’ha. Riesce – assicura Zanforlin – a spegnere la testa da conduttrice, cioè da vip, e accende quella da autrice e produttrice. Non ha minimamente il pensiero di essere oscurata da personalità più ingombranti di lei. Ha tanti difetti, ma questo proprio no. Quando sceglie le persone non pensa a se stessa, pensa al prodotto”.
La valorizzazione delle risorse interne
Zanforlin, 61 anni, storico autore di ‘Amici’, ha sperimentato la generosità della De Filippi sulla sua pelle: “Lei fa scelte sempre e solo in funzione del programma. Anni fa Mediaset chiese il raddoppio di ‘Amici’ nel weekend.
Maria ci spiegò che non ce l’avrebbe fatta a condurre sia il sabato sia la domenica, essendo impegnata già in altre trasmissioni. Iniziammo a fare dei provini, vedemmo Lorella Cuccarini, Heather Parisi… A tre giorni dalla messa in onda Maria mi disse: “”Luca, lo fai tu”.
Esattamente come successe a lei anni prima con Lella Costa, che lasciò ‘Amici’ (all’epoca era un talk show generazionale, non il talent show odierno, Ndr) e Maurizio Costanzo scelse Maria in quanto autrice e conoscitrice di quel programma. Inutile cercare profili all’esterno, quando all’interno hai qualcuno che sa maneggiare il prodotto e che lo conosce alla perfezione”.
La vincente televisione di Maria De Filippi si muove su due binari. Il primo è quello della valorizzazione delle risorse interne. Oltre a Zanforlin, De Filippi ha promosso al ruolo di conduttore suoi fidati collaboratori, dalla ballerina Giulia Stabile (al suo posto a ‘Tu sì que vales’ da settembre ci sarà Elisabetta Canalis, altro esempio di volto tv popolare reduce da anni di marginalità) al coreografo Garrison, che con Maria e Kledi Kadiu nel 2004 si è seduto dietro il bancone di ‘Striscia la notizia’ per qualche sera.
Ma l’elenco è lungo e comprende pure un certo Stefano De Martino, lanciato dalla De Filippi anche come presentatore (lo piazzò nel daytime di ‘Amici’ allora in onda su Real Time).

Alessandro Araimo e Amadeus. Fonte: ufficio stampa
Al servizio di Raffaella Carrà
Il secondo binario è quello della libertà dimostrata nelle scelte per la sua società di produzione Fascino P.g.t., ben oltre ogni ragionamento di appartenenza a scuderie: “Maria è libera di testa. Qualche anno fa – ricorda Zanforlin – Raffaella Carrà venne ospite al serale di ‘Amici’. Maria si mise completamente a sua disposizione.
Per Raffaella avevamo pensato una cosa, ma lei non era convinta. E durante le prove ci propose di cambiare, perché riteneva che per i ragazzi fosse meglio così. Maria si mise a sedere e lasciò lo studio completamente nelle mani di Raffaella. Faccio tv da 34 anni e – chiosa Zanforlin – questa dote di fregarsene e di non preoccuparsi di essere oscurata da altri non è così comune, ve lo assicuro”.




