Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).
SOCIAL NEWS
Minori e social: la Grecia pronta al divieto per gli under 15
Aumenta ancora il numero dei Paesi che stanno adottando misure restrittive per l’accesso dei minori ai social. Recentemente, infatti, anche il governo greco sembra muoversi in questa direzione. Già nei mesi scorsi il premier Mitsotakis aveva anticipato provvedimenti volti a tutelare giovani alla luce delle evidenti criticità riscontrate in tema di sicurezza, dipendenza dalle piattaforme e problemi di salute mentale. Tra le proposte greche, avanzate anche in sede UE, quella di istituire una “età minima digitale europea” (15 anni) e l’applicazione di sanzioni alle piattaforme che non rispettano il divieto.
Instagram, via libera alla programmazione dei Trial Reels
Instagram ha introdotto la possibilità di programmare i Trial Reels, attraverso uno strumento pensato per testare contenuti su un pubblico che ancora non segue il profilo. Novità importante quindi per i creator, attraverso un maggiore controllo su quando e come i propri post vengano mostrati ai non follower, migliorando prevedibilità e possibilità di crescita. I creator disporranno quindi strumenti più avanzati per testare i propri contenuti, non solo come post creativi, ma come veri e propri strumenti di performance.
Meta, spinta sui Reels per aumentare la monetizzazione dei creator su Facebook
Meta ha recentemente diffuso una serie di linee guida per aiutare i creator a monetizzare su Facebook, chiarendo quali post sembrerebbero funzionare meglio. L’obiettivo di Zuckerberg è valorizzare gli utenti che pubblicano contenuti originali, in modo particolare attraverso i Reels. Tra le indicazioni per aumentare le probabilità di guadagno: la necessità di sviluppare uno stile originale, evitare contenuti già proposti e costruire un rapporto diretto con gli utenti. Per content creator e marketer, questo si tradurrebbe nella necessità di adattarsi in tempi brevi e costruire format pensati per durare nel tempo (non solo per ottenere guadagni immediati).
Su LinkedIn i caroselli PDF battono i contenuti video e aumentano l’engagement
Secondo Socialinsider, i caroselli PDF su LinkedIn rappresentano la tipologia di contenuti che genera il più alto livello di engagement, confermando come i documenti funzionino meglio dei video sulla piattaforma. A differenza di altre tipologie di post, i PDF (usati come caroselli) spesso prevedono analisi, statistiche e insight, rendendoli particolarmente adatti a un contesto aziendale come quello di LinkedIn.
L’analisi suggerisce un cambio di rotta per chi lavora con i post sulla piattaforma: integrare i PDF consente di aumentare i numeri e posizionarsi come fonte di riferimento nel contesto professionale.
YouTube: al via l’introduzione di un chatbot AI sulle smart TV
YouTube implementa le funzionalità della propria IA, integrando i chatbot nelle smart TV. L’obiettivo? Far sì che gli utenti possano interagire con i contenuti in tempo reale attraverso chat vocali e risposte immediate direttamente dai propri televisori. YouTube suggerisce anche prompt preimpostati per facilitare l’esperienza degli utenti (specie di quelli meno esperti con i chatbot)
X aggiorna Grok e le modalità di generazione di immagini
L’ex Twitter ha recentemente aggiornato l’IA di Grok. La novità riguarda miglioramenti nella tutela della privacy. Attraverso l’interfaccia di editing, gli utenti possono suggerire modifiche digitando istruzioni testuali. Il nuovo aggiornamento di X è già disponibile IOS, mentre la distribuzione Android è prevista prossimamente.
WEB NEWS
Muse Spark: il nuovo modello per Meta e WhatsApp
Meta ritorna a Muse Spark, il modello a guida Alexandr Wang. Disponibile negli USA tramite Meta AI, sostituisce il vecchio modello (Llama 4) e può rispondere a domande complesse dividendo i singoli compiti a subagenti IA. Muse Spark può inoltre analizzare immagini e rispondere alle domande relative al loro contenuto. Prevista anche una modalità Shopping per migliorare l’esperienza degli utenti. La nuova versione sarà disponibile nelle prossime settimane su WhatsApp, Facebook e Instagram, anche in altri paesi.
WhatsApp prova i canali a pagamento per gli abbonati
WhatsApp starebbe testando una nuova funzionalità che potrebbe rivoluzionare il ruolo dei canali all’interno dell’app di messaggistica. L’obiettivo sarebbe quello di introdurre abbonamenti riservati agli utenti paganti, in cambio di contenuti esclusivi. La novità dovrebbe consentire ai proprietari dei canali di impostare un costo per accedere alla funzionalità, mentre gli utenti potranno decidere di usufruire di abbonamenti premium o pagare per l’accesso a singoli contenuti.
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