Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).
SOCIAL NEWS
YouTube introduce nuove soglie di utilizzo per gli Shorts
YouTube ha ampliato i propri strumenti di supervisione per i minori, introducendo limiti specifici dedicati ai video brevi. Ora è possibile impostare durate massime giornaliere, promemoria per le pause e blocchi automatici sullo scorrimento continuo degli Shorts. L’intervento arriva in un momento in cui cresce l’attenzione sugli effetti del consumo intensivo di contenuti short-form. Non si tratta solo di tutela, ma di un primo segnale verso un ripensamento delle dinamiche che incentivano l’uso prolungato delle piattaforme.
Grok aggiorna le regole sulla generazione di immagini
In seguito alle critiche e alle restrizioni introdotte in diversi Paesi, Grok, il chatbot integrato in X, è stato aggiornato per impedire la creazione di immagini che ritraggono persone reali in contesti sensibili o senza vestiti. Nonostante l’aggiornamento, permangono dubbi sulla reale efficacia delle misure adottate, soprattutto al di fuori degli ambienti ufficiali. Il caso riporta al centro il tema della responsabilità delle piattaforme nella gestione dei contenuti generati da IA sempre più evolute.
TikTok e FIFA insieme per la World Cup 2026
TikTok ha stretto un accordo con la FIFA per diventare piattaforma ufficiale dei contenuti legati alla World Cup 2026. Clip, highlights e materiali esclusivi saranno distribuiti direttamente sull’app, con un linguaggio pensato per il formato breve. L’intesa conferma il ruolo centrale, dell’azienda di ByteDance, nella narrazione dei grandi eventi globali e apre nuove opportunità di visibilità per creator e brand durante una delle competizioni sportive più seguite al mondo.
Spotify cambia le regole della monetizzazione dei video
Spotify ha annunciato un nuovo sistema di guadagno per i video creator, con compensi diretti quando gli utenti Premium visualizzano contenuti senza interruzioni pubblicitarie. Contestualmente, l’azienda ha comunicato l’apertura di uno studio di produzione a Los Angeles. La mossa rafforza l’ambizione del colosso svedese di diventare un hub sempre più completo per audio e video, posizionandosi in modo più competitivo nel panorama delle piattaforme di contenuti.
WEB NEWS
Apple e Google collaborano per rendere Siri più avanzata
Apple ha annunciato l’integrazione dei modelli di intelligenza artificiale Gemini di Google per migliorare le capacità di Siri, in particolare nella comprensione del linguaggio naturale e nella personalizzazione delle risposte. La scelta rappresenta una svolta strategica: anziché sviluppare internamente ogni componente, l’azienda americana punta su una collaborazione mirata per recuperare terreno nel confronto con altri assistenti digitali basati su IA.
Gmail introduce una casella di posta guidata dall’AI
Google ha presentato una nuova esperienza per Gmail basata su IA personalizzata, capace di organizzare i messaggi, suggerire le priorità e offrire sintesi automatiche delle conversazioni più rilevanti. L’obiettivo è semplificare la gestione della posta elettronica e ridurre il sovraccarico informativo, trasformando l’inbox in uno strumento proattivo che supporta l’utente nelle attività quotidiane.
Alexa Plus arriva anche sul web
Amazon ha esteso Alexa Plus al browser, rendendo l’assistente accessibile anche via web. Oltre alle interazioni vocali, la versione online consente di caricare file, analizzarli e ottenere risposte contestuali basate sui contenuti forniti. Questo passaggio segna un’evoluzione importante: l’assistente vocale non è più confinata ai dispositivi domestici, ma si propone come un assistente digitale trasversale, utilizzabile in contesti sempre più diversi.
OpenAI lancia ChatGpt Translate
OpenAI ha messo a disposizione degli utenti uno strumento dedicato esclusivamente alla traduzione: si chiama ChatGPT Translate ed è accessibile tramite una pagina autonoma. La traduzione non è una novità per ChatGPT, che già da tempo consente di lavorare su testi multilingue. La differenza, però, è nell’impostazione: questa nuova versione vive in un ambiente separato, con un’interfaccia e un’esperienza d’uso pensate ad hoc, raggiungibili da un URL specifico.
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