I silenzi della Rai sulle gaffe di Petrecca

Di il 17 Febbraio, 2026
Prima è stato punito con eccessivo zelo il vicedirettore di RaiSport per uno scivolone in conferenza stampa, quindi sono mancate prese di posizione altrettanto forti e repentine nei confronti del direttore della stessa testata, Paolo Petrecca. Nel silenzio della Rai strepitano i CdR
Immagine di copertina: sede Rai, Viale Mazzini. Fonte: Wikimedia Commons

Dall’eccessiva comunicazione al silenzio tombale. I Giochi Olimpici invernali 2026 di Milano – Cortina hanno visto la Rai, la TV di Stato, fare lo slalom tra maldestre informazioni di troppo rese alla stampa.

È il caso del vicedirettore di RaiSport, Auro Bulbarelli, sacrificato sull’altare del cavallo imbizzarrito di Viale Mazzini per essersi lasciato scappare che il Capo dello Stato avrebbe in qualche modo preso parte alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici, anticipando velatamente il video che immortala Sergio Mattarella su di un tram guidato da Valentino Rossi.

Dall’altro lato non sono mancate labbra rigorosamente cucite. L’intera gestione dell’affaire Petrecca, infatti, ha visto l’azienda giocare in difesa, trincerandosi dietro imbarazzanti silenzi.

Le gaffe olimpioniche di Paolo Petrecca

La vicenda è ormai nota a tutti: silurato – forse con troppo zelo – il vicedirettore di RaiSport Bulbarelli, la telecronaca è stata ereditata dal direttore della testata, Paolo Petrecca.

Ma dato che talvolta la pezza è più brutta del buco, Petrecca s’è lasciato andare, fin dai primissimi istanti (resterà negli annali il saluto “buonasera dallo Stadio Olimpico” mentre la regia indugiava ovviamente sul Meazza di Milano) a una serie imbarazzanti di scivoloni e luoghi comuni che hanno messo a nudo la propria impreparazione.

Gaffe sottolineate in diretta da migliaia di commenti social dei telespettatori che l’indomani ribollivano e montavano sotto forma di caso politico per valicare poi i nostri confini fino alle sponde nordamericane dove un divertito New York Times riportava fin nei minimi dettagli l’intera vicenda.

Il danno reputazionale per la Rai, insomma, è stato mondiale.

Le proteste del CdR e il ritiro delle firme

Imbarazzata e imbufalita la redazione di RaiSport, che con Petrecca battaglia da parecchio (a due settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali l’assemblea dei giornalisti contestava “con forza le scelte del direttore Paolo Petrecca” esprimendo “fortissima preoccupazione per un piano di lavoro con molti punti deboli che dovrà essere necessariamente rivisto”), con i primi scossoni già l’estate scorsa.

E solo pochi mesi prima il direttore era stato sfiduciato da un’altra redazione, quella di RaiNews24. Le gaffe della cerimonia dei Giochi sono state il detonatore di un malessere che da tempo aspettava di sfociare purulento in superficie.

“Da tre giorni siamo tutti in imbarazzo, nessuno escluso e non per colpa nostra. È tempo di far sentire la nostra voce perché siamo di fronte alla figura peggiore di sempre di RaiSport all’interno di uno degli eventi più attesi di sempre, l’Olimpiade invernale di Milano-Cortina”, l’urlo di dolore che si è levato dal Comitato di redazione nel proclamare il ritiro delle firme dai servizi “in attesa che l’azienda prenda finalmente coscienza del danno che il direttore di RaiSport ha recato nell’ordine: ai telespettatori che pagano il canone, alla Rai come azienda e a tutta la redazione di RaiSport che sta lavorando come sempre con passione in questo grande evento”.

E “al termine dei Giochi attueremo il mandato di tre giorni di sciopero che la redazione ha votato dopo la doppia bocciatura del piano editoriale del direttore”, hanno concluso battaglieri i rappresentanti dei giornalisti incassando la solidarietà dei colleghi del Tg3, del Coordinamento CdR TgR, del comitato di redazione del Tg2, di RaiNews e della Direzione Approfondimento.

La Rai fa muro

Ma non, a sorpresa, dell’azienda che ha scelto di non permettere la lettura del comunicato dell’Usigrai nel quale il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico chiede ai vertici dell’azienda di assumersi la responsabilità di quanto accaduto, “per la credibilità, la difesa, il rispetto e la dignità della Rai e di chi ogni giorno ci lavora”.

Insomma, nuovo inciampo nella comunicazione della Rai che porta, nel giro di poche ore, sia l’Associazione Stampa Romana, sia la Federazione nazionale della Stampa italiana sia le Associazioni regionali di Stampa a fare fronte comune contro la dirigenza: “Riteniamo che un editore come la Rai – l’appello di Fnsi e Assostampa – abbia il dovere di concentrarsi sulla qualità del prodotto, senza farlo indebolire dalla palese mancanza di professionalità”.

L’incontro tra Rossi e Petrecca arriva alle orecchie dell’Ansa

Si muove evidentemente sulle uova l’amministratore delegato Giampaolo Rossi che ai media, tramite l’Ansa, fa sapere sia di aver voluto incontrare Paolo Petrecca per chiedergli “un’assunzione di responsabilità per quanto avvenuto” (formula curiosa, dal momento che pare escludere la punizione eteroimposta lasciando il campo esclusivamente a passi indietro maturati personalmente) sia di pretendere dalla redazione in subbuglio di “evitare strumentalizzazioni e personalismi”.

Immediata la replica del Comitato di redazione e fiduciario di RaiSport, insieme con Usigrai e Fnsi, all’ad Giampaolo Rossi: “Se la premessa è l’invito alla rappresentanza sindacale ad evitare strumentalizzazioni o personalismi vuol dire che il vertice Rai continua a non volersi assumere la responsabilità di quanto sta succedendo dopo la disastrosa telecronaca della cerimonia di apertura delle Olimpiadi”.

Logo Milano Cortina 2026. Fonte: Shutterstock

Bulbarelli, salvo altri inciampi, chiuderà le Olimpiadi

Il passo indietro, eteroimposto o meno, alla fine è arrivato: mentre nelle redazioni della Rai si comincia a vociferare di un possibile cambio alla guida di RaiSport al termine dei Giochi Invernali, Petrecca non condurrà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi che si terrà domenica 22 febbraio all’Arena di Verona: al suo posto ci sarà proprio Auro Bulbarelli.

La notizia viene fatta arrivare alla stampa per provare a stemperare il clima rovente che s’è creato in Viale Mazzini.

Il comitato di redazione di RaiSport in una comunicazione interna ai colleghi fa comunque sapere che se “cambiare telecronista era inevitabile dopo quanto accaduto”, il pensiero è già rivolto ai prossimi appuntamenti sportivi di rilievo (le Paralimpiadi e i Mondiali di calcio) e “la redazione deve poter affrontare con serenità anche i prossimi importanti appuntamenti e per questo sono necessarie scelte radicali in grado di restituire credibilità e prestigio” a tutta testata.

Insomma, l’azienda non creda di poter calciare la palla lontano: Petrecca non potrà restare dov’è ancora troppo a lungo.

Parlano i colleghi di Petrecca, gli ex direttori Vianello e Mineo

E se la Rai tace, parlano gli altri ex direttori dell’all-news dell’azienda di Stato: Andrea Vianello e Corradino Mineo.

Il primo ai microfoni di Piazzapulita (La7) ha dichiarato: “La telecronaca è una specialità molto complicata. È un incidente che si poteva evitare che ha messo al centro una cosa molto importante: il servizio pubblico è competenza. Non può essere propaganda, favori e amicizie”.

Il secondo è ancora più duro e, parlando della claudicante della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali, sottolinea velenosamente: “Mi sono chiesto chi fosse e ho scoperto che era stato un mio giornalista a RaiNews24. Assunto in Rai nel 2001, 11 anni dopo lo proposi per la nomina a capo servizio del Coordinamento.

Una redazione che non produce contenuti, ma cura il rapporto tra il lavoro dei giornalisti e quello prezioso dei tecnici, senza i quali un giornale televisivo non andrebbe in onda. Era nelle cose che 11 anni dopo venisse promosso vice-caporedattore e magari che finisse la carriera (andrà in pensione nel 2031) come capo redattore di quella redazione. In linea con le sue capacità”, l’affondo di Mineo.

Quindi l’ex senatore per il PD aggiunge: “Ma Petrecca è un meloniano di ferro. Così, quando lasciai la Rai, fu trasferito al ‘politico’ e nel 2017 ne divenne caporedattore. Nel 2021 lo nominarono Direttore di Rainews24. Nel 2025 Direttore di Rai Sport. E, da direttore, Petrecca deve essersi promosso radio-telecronista della cerimonia olimpica in diretta mondiale”.

Insomma, chi ha lavorato con Petrecca non lo ricorda certo con affetto né spende parole di stima. Anzi, le critiche degli ex direttori di RaiNews24 Mineo e Vianello renderanno ancora più difficile per l’azienda motivare l’eventuale decisione di lasciare Petrecca al proprio posto.

Ammesso e non concesso che la Rai intenda renderne conto: proprio questo episodio ha infatti dimostrato come la televisione di Stato, nonostante la proprietà pubblica, non abbia particolare cura nel comunicare coi principali azionisti del servizio, ovvero tutti coloro che la finanziano pagando il canone.

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Carlo Terzano
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Carlo Terzano è un giornalista politico ed economico, con la passione per le nuove tecnologie e l'automotive. Già caporedattore di StartupItalia, ha collaborato e collabora oltre che con Mediatrends anche con Start Magazine, Wired, Radio 24, R101, Formiche, Corriere Innovazione e Lettera43.it.