Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).
SOCIAL NEWS
TikTok introduce controlli per regolare la quantità di contenuti IA nel feed
TikTok consentirà agli utenti di scegliere quanta presenza di contenuti generati dall’intelligenza artificiale vogliono nel proprio For You, grazie a un nuovo controllo disponibile nella sezione Manage Topics. La piattaforma sta inoltre testando modalità di etichettatura più avanzate, tra cui watermark invisibili, per identificare in modo più affidabile i video creati con strumenti generativi come AI Editor Pro. L’iniziativa arriva mentre crescono i feed basati esclusivamente su contenuti generati artificialmente, come Vibes di Meta e Sora di OpenAI. Parallelamente, la piattaforma lancerà un fondo da 2 milioni di dollari per promuovere l’alfabetizzazione sull’IA attraverso contenuti educativi realizzati da esperti e organizzazioni come Girls Who Code.
X introduce una nuova sezione per verificare l’autenticità degli account
Il social di Elon Musk sta ampliando l’accesso a “About this account”, una nuova sezione pensata per aumentare la trasparenza e contrastare bot, disinformazione e manipolazioni. La scheda mostra informazioni come l’area geografica da cui l’account si collega, la data di iscrizione, il numero di cambi di username e la modalità con cui l’app è stata scaricata. Gli utenti possono scegliere se visualizzare il Paese o solo la macro-regione, e X starebbe lavorando anche a un avviso dedicato ai profili che utilizzano una VPN. La funzione, inizialmente testata sui profili dei dipendenti, sta comparendo su un numero crescente di account e si può raggiungere toccando la data “Joined” all’interno del proprio profilo.
Instagram aggiorna le funzioni di Reels
Instagram introduce una serie di miglioramenti alla fotocamera di Reels per semplificare la produzione e la modifica dei video direttamente dall’app. La novità più rilevante è la possibilità di registrare clip fino a venti minuti, una funzione utile per formati più lunghi anche se la piattaforma continuerà a privilegiare contenuti sotto i tre minuti nelle raccomandazioni. L’aggiornamento include anche strumenti di editing più immediati, dall’opzione “Undo” per eliminare l’ultima clip a un cursore che regola l’intensità del “Touch-Up”, insieme a un green screen più stabile e timer più precisi. Si tratta di un pacchetto di ottimizzazioni pensato per agevolare la creazione in mobilità, lasciando all’app Edits i ritocchi più complessi.
WEB NEWS
Google presenta Nano Banana Pro
Google ha annunciato Nano Banana Pro, un nuovo modello per la generazione e modifica di immagini basato su Gemini 3 Pro e progettato per passare da un uso creativo informale a flussi di lavoro professionali. Il sistema produce immagini ad alta risoluzione con un controllo molto più fine su luce, stile, angolazione e composizione, permettendo anche di mantenere coerenza visiva caricando fino a sei immagini di riferimento. Tra le novità principali c’è il miglioramento del testo dentro le immagini, ora più accurato e adatto a poster, mock-up e contenuti multilingua grazie al supporto alla localizzazione. Nano Banana Pro sfrutta inoltre informazioni aggiornate dal web per generare infografiche, mappe o diagrammi basati su dati reali. Il modello è integrato nell’app Gemini, in Google Slides, Google Vids, NotebookLM, Vertex AI e in strumenti partner come Adobe Firefly.
Google potenzia Gemini per riconoscere le immagini generate dall’IA
Il colosso di Mountain View ha ampliato le capacità di Gemini, che ora può verificare se un’immagine è stata creata con l’intelligenza artificiale grazie al sistema di watermark invisibile SynthID. Lo strumento, al momento limitato alle immagini e ai contenuti generati dai modelli Google, sarà esteso anche ai video e potrà in futuro identificare output prodotti da piattaforme di terze parti come Sora o ChatGpt. L’azienda prevede inoltre di integrare la verifica direttamente nei risultati di ricerca e nella nuova AI Mode. Per ora il controllo può essere richiesto dall’app di Gemini, ma si tratta solo del primo passo di una strategia più ampia per contrastare la diffusione dei deepfake e rafforzare la fiducia nei contenuti online.
Leggi anche: Social Buzz Week, le notizie della settimana che forse non hai letto (17-23/11)




