Notizie veloci e senza giri di parole per fare il punto sulle novità annunciate in settimana dalle società di social media (e non solo).
SOCIAL NEWS
YouTube e i creator che diventano IA di sé stessi
YouTube si prepara a introdurre una funzione che permetterà ai creator di realizzare Shorts utilizzando una propria “AI likeness”, ovvero una replica digitale di volto e voce. La promessa è quella di abbattere tempi e costi di produzione, consentendo una presenza costante anche senza essere fisicamente davanti alla camera. Il punto non è solo tecnologico: la piattaforma sta ridefinendo il concetto stesso di creator, spingendolo verso un modello scalabile, automatizzabile e sempre meno legato alla performance umana in tempo reale, con implicazioni dirette su autenticità, valore creativo e saturazione dei contenuti.
Instagram tenta il ritorno al “vero social” con Friends
Instagram sta testando una nuova sezione chiamata “Friends”, pensata per mostrare in modo prioritario i contenuti e le interazioni degli amici più stretti. È un segnale di riposizionamento chiaro: dopo anni di feed guidati dall’algoritmo e dalla viralità, la piattaforma prova a recuperare una dimensione più intima e relazionale, rispondendo alla crescente stanchezza degli utenti verso contenuti iper-performativi e impersonali. Se questa direzione prenderà piede, potrebbe cambiare le metriche dell’engagement, premiando la qualità delle relazioni più della semplice reach.
X apre il suo algoritmo sotto la pressione della trasparenza
X ha reso open source parte del proprio algoritmo in un momento segnato da sanzioni per scarsa trasparenza e dalle polemiche legate a Grok. La mossa ha un forte valore strategico e politico: mostrare il codice significa rispondere alle pressioni regolatorie, ma anche esporsi a un’analisi pubblica che può rivelare bias e priorità editoriali implicite. È il segno di un’epoca in cui le piattaforme non possono più permettersi di essere scatole nere senza conseguenze.
Threads accelera, pubblicità globale e sorpasso su X nel mobile
Threads entra ufficialmente nella sua fase di maturità con il lancio globale degli annunci pubblicitari, abbandonando definitivamente l’idea di un social senza ads. La novità arriva in un momento chiave, rafforzata da nuovi dati che mostrano Threads superare X per numero di utenti attivi giornalieri, una metrica che misura l’uso quotidiano reale più della semplice base iscritti. Insieme, questi segnali raccontano una piattaforma che non solo cresce, ma inizia a trasformare l’attenzione in valore economico, candidandosi come alternativa stabile nel mercato della conversazione e dell’advertising.
TikTok rafforza il peso economico e reinventa lo storytelling
TikTok si conferma sempre più come un’infrastruttura culturale ed economica centrale. In Europa il suo impatto è stimato in circa 31 miliardi di euro, grazie a creator, PMI e professionisti che la utilizzano come canale primario di crescita e monetizzazione. Parallelamente, la piattaforma sta sperimentando nuovi linguaggi con il lancio di PineDrama, un’app dedicata ai micro-drammi seriali che spinge verso una narrazione episodica, pensata per fidelizzare l’utente nel tempo. È la dimostrazione di come TikTok non si limiti più a distribuire contenuti, ma lavori attivamente per definire i format e le regole dello storytelling digitale contemporaneo.
Khaby Lame firma un accordo da record e riscrive la creator economy
Khaby Lame ha chiuso un accordo commerciale dal valore stimato tra i 900 e i 975 milioni di dollari, stabilendo un nuovo benchmark globale per l’economia dei creator. L’intesa non riguarda solo sponsorship tradizionali, ma la costruzione di un vero e proprio ecosistema di concessione del marchio e l’utilizzo di una versione digitale del tiktoker per espandere la sua presenza commerciale su scala globale. Il dato è simbolico quanto sostanziale: il venticinquenne non è più solo un volto o un influencer, ma un asset strutturato, scalabile e industriale. Un segnale chiaro di come l’attenzione, se trasformata in identità e proprietà intellettuale, possa diventare uno dei business più potenti dell’era digitale.
WEB NEWS
Google tra concentrazione dei budget e lettura “guidata” dei trend
Google continua a rafforzare la propria centralità nell’ecosistema digitale su due livelli complementari. Da un lato assorbe una quota sempre più rilevante dei budget pubblicitari, consolidando una posizione dominante che garantisce performance, ma aumenta la dipendenza strategica di brand e inserzionisti; dall’altro sta trasformando strumenti come Google Trends grazie all’integrazione dell’IA, che non si limita più a mostrare dati, ma suggerisce interpretazioni e connessioni. Insieme, queste dinamiche raccontano come l’azienda statunitense non solo venda visibilità, ma influenzi sempre di più il modo in cui il mercato osserva, comprende e anticipa i comportamenti online.
Leggi anche: Social Buzz Week, le notizie della settimana che forse non hai letto (12-18/01)




